Online mi conoscono come The Unlucky Color: un nome che mi sono scelto e che mi è rimasto addosso. Il colore che di solito si scarta, quello ai margini, è quello che mi viene naturale guardare. Faccio diverse cose, e cerco di farle sul serio anche se nessuna è il mio mestiere. Fotografo prediligendo quando posso il bianco e nero, dove cerco il dramma ed il silenzio, lo spazio vuoto dove la luce cambia la materia. Scrivo da molto tempo, più per necessità che per ambizione. Mi sono appassionato alla scienza del Color Grading, perché è ciò che è più vicino ad un processo alchemico dove si può decidere ciò che è reale. Mi interessano le persone più di quanto dia a vedere e mi interessano le domande grandi, quelle che non si chiudono. Qui tengo i pezzi di qualcosa che ho deciso di mostrare - non tutto ciò che ho. Se quello che vedi ti dice qualcosa, sono già contento così.